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02/02/2019, 16:38

Bilinguismo, linguaggio, prima lingua, seconda lingua, sviluppo,



Bilinguismo-infantile:-quant’è-importante-per-i-bambini-apprendere-un’altra-lingua?


 Apprendere una seconda lingua, permette al bambino di intraprendere un percorso evolutivo logico-cognitivo particolarmente funzionale per il piccolo



Sviluppo, ambiente e condizionamenti

Piaget, un importante psicologo e pedagogista svizzero, fondò le proprie teorie sull’idea che l’intelligenza di ogni bambino è assolutamente individuale, tanto quanto influenzabile da agenti esterni, ambientali e sociali. Ciò significa che a seconda dell’ambiente e degli stimoli che influenzano il suo percorso di vita, il bambino avrà uno sviluppo diverso dall’altro. 
Dunque, questa teoria sta ad indicare che, maggiori saranno gli stimoli e le opportunità di apprendimento concesse al bambino, maggiore sarà il suo sviluppo intellettuale e le sue abilità. Allo stesso modo, sarà influenzata in maniera positiva anche la sua predisposizione a particolari attività e passioni.

Bilinguismo infantile: quant’è importante?

Detto ciò, quant’è importante l’apprendimento di una seconda lingua per il bambino? Iniziare ad approcciarsi ad un’altra lingua permetterà al bambino di percorrere il proprio cammino di sviluppo logico-cognitivo in modo assai più produttivo. Apprendere una seconda lingua aiuterà il piccolo ad affrontare la vita in modo differente, guardando il mondo con occhi differenti. 
Questo accade perché lo studio di una seconda lingua, secondo alcune ricerche scientifiche, rende l’attività cerebrale dei bambini bilingue più elastica ed estesa di quella degli altri
monolingue. La spiegazione di tale evento sta nella differente attivazione della corteccia prefrontale. Questa zona è la parte del cervello usata per dirigere l’attenzione, pensare in maniera flessibile e passare da un’attività all’altra. In parole povere, il bambino sarà in grado di attivare l’attività cerebrale con una spinta cognitiva maggiore.

Bilinguismo: perché non convince tutti?

Di contro, alcuni genitori non sono sicuri di tale percorso per paura di un rallentamento nell’apprendimento linguistico. Questo pensiero, assai condiviso, è vero a metà. I bambini che apprendono sin da piccoli 2 o più lingue possono incorrere in un rallentamento dello sviluppo del linguaggio. Praticamente, questi piccoli poliglotti potrebbero iniziare a parlare più tardi. 
Detta teoria, come anticipato, è vera ma non del tutto. Come per altre situazioni inerenti allo sviluppo, occorre tenere da conto la singolarità del bambino. Dobbiamo, quindi, rispettare i tempi di crescita del piccolo, ricordandoci comunque che tale stimolo può portare solo effetti positivi sulla crescita del bambino.
30/01/2019, 14:11

Metodo Montessori, Montessori, Numeri, matematica



Primo-approccio-ai-numeri-grazie-al-metodo-Montessori!
Primo-approccio-ai-numeri-grazie-al-metodo-Montessori!


 Ogni giorno vediamo i nostri piccoli cuccioli d’uomo crescere ed evolversi ed approcciare sempre più ad attività particolarmente complicate come: leggere, scrivere, comprendere i numeri da 0 a 9



Imparare a contare

Prima di un vero e proprio affaccio sulla matematica, il bambino apprenderà a contare. Questa attività, come nel caso di molte altre attività, richiede un percorso step by step. Inizialmente, il bambino impara a contare da 0 a 9. Per poter fare in modo che tale approccio sia efficace, occorre proporre al bambino delle attività che lo aiutano ad avvicinarsi ai numeri in modo costruttivo  divertente. Il metodo montessoriano, a tal proposito, mette a disposizione del materiale assai utile e pratico, attraverso il quale attuare delle attività.

La matematica con il metodo Montessori

Grazie al metodo Montessori, il bambino è agevolato nell’approccio alla matematica. Questo tipo di percorso dovrà essere introdotto quando il bambino avrà raggiunto una fascia di età compresa tra i 3 ed i 6 anni. Difatti, è proprio in questa fascia di età che si sviluppa  l’interesse del bambino verso i numeri. Quindi è possibile approfittare di tale  interesse e curiosità per avviare l’approccio alla conoscenza dei numeri ed assimilarne la conta da 0 a 9.

Chi e come presentare tali attività?

Tali attività possono essere proposte sia a casa che in ambienti preparati come le strutture per l’infanzia. 
In entrambe i casi, l’adulto ha un ruolo ben specifico: presentare il materiale come in molte altre attività montessoriane. Successivamente è il bambino stesso che dovrà svolgere le attività in completa autonomia.
Ovviamente, in un ambiente organizzato, quale una struttura per l’infanzia, il bambino troverà maggiore ispirazione, coscienza e conoscenza dello sviluppo del bambino. Inoltre, occorre sempre rispettare i bambini ed i loro tempi nell’affrontare nuove sfide.

Materiale Montessori per l’apprendimento dei numeri

Il metodo Montessori, a tal proposito, mette a disposizione materiale assai interessante e come sempre semplice e mirato alla crescita del bambino. Quello che al Bionidofamiglia utilizziamo in modo costante sono i numeri smerigliati.
Si tratta di tessere, solitamente di cartone o legno, con un numero stampato sopra in rilievo. In questo modo, il bambino potrà sentire con il tatto la vera forma dei numeri, apprendendoli, quindi attraverso i sensi. Collegando, cioè, il tatto con l’udito e la vista.
23/01/2019, 12:36

gioco, gioco simbolico, crescere, sviluppo sociale, sviluppo cognitivo, sviluppo relazionale



Il-gioco-simbolico:-cos’è?-Perché-è-così-importante?
Il-gioco-simbolico:-cos’è?-Perché-è-così-importante?


 Giocando il bambino pone le basi per il proprio sviluppo cognitivo, sociale ed affettivo



Il gioco simbolico

Il gioco simbolico è un’attività attraverso la quale il piccolo può strutturare autonomamente il proprio sviluppo cognitivo, sociale e affettivo. Questa particolare attività è propria dei primi 6 anni di vita del bambino, partendo dai 12/15 mesi. In alcuni casi , questo modo di giocare può essere prolungato oltre tale periodo. Esso è in grado di coinvolgere tutte le dimensioni della personalità infantile. Infatti, più il bambino vive le esperienze quotidiane attraverso il gioco simbolico, più le sue abilità cognitive, sociali e relazionali saranno bene strutturate. 

Cos’è il gioco simbolico?

Il gioco simbolico è, sostanzialmente, un comportamento ludico infantile caratterizzato da finzione. La finzione riguarda una vera e propria esperienza culturale e di crescita autentica e imprescindibile. 
Proprio per tale motivo, lo si identifica come "gioco simbolico". Con tale definizione, difatti, si indica un’attività che imita la realtà, attraverso la quale il bambino rappresenta la propria quotidianità e quella delle persone che lo circondano (il lavoro di papà e mamma, la cura dei genitori per lui stesso o per fratelli e sorelle ecc...). Attraverso queste rappresentazioni, il bambino esprime se stesso e le proprie emozioni, così come riproduce le situazioni e le atmosfere che vive in famiglia. Ad esempio, infatti, se il piccolo vive in un ambiente sereno, sicuramente, riprodurrà attimi di vita felici; allo stesso modo se è stato partecipe di situazioni di rabbia e nervosismo, attuerà degli atteggiamenti aggressivi.


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