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17/01/2019, 11:24

Fantasia, creativit, felicit, crescita, sviluppo



La-creatività-fa-crescere-bambini-felici!
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 Sempre più bambini, di età sempre più bassa, vengono lasciati molte ore davanti a tv, smartphone o tablet. Questi strumenti tecnologici, in alcuni casi possono essere un valido supporto, ma non sempre sono adatti per rendere migliore la loro vita.



Bambini e creatività: qual è la relazione tra i due?

Un bambino, per poter esprimersi, deve apprendere differenti canali, tra cui alcuni particolarmente curiosi. La fantasia, per questo motivo, è una cosa innata nei bambini che, però, va alimentata. Un bambino, che è libero di dare sfogo alla propria immaginazione giocando anche con attrezzi o materiali inconsueti, va a lavorare sulla stimolazione. Questo, sfortunatamente, non accade con un bambino posto difronte a strumenti tecnologici, che creano ed elaborano al posto suo. 
Quindi un bambino nasce creativo, ma questa sua capacità va coltivata e non soffocata. Anche se a volte, soprattutto per il genitore, permettere al bambino di esprimere la propria creatività può risultare complicato, dobbiamo lasciarli fare. 

La creatività genera felicità, ma pretende delle regole!

Essere creativi, quindi, è alla base dello sviluppo e della crescita di un bambino. Per essere creativo però, oltre alla fantasia, all’immaginazione ed all’ispirazione, un bambino deve avere anche delle regole. Più che di rigidi "paletti", si tratta di "linee guida" utili sia in questo caso, come in altri. 
Delle regole servono soprattutto per far comprendere al bambino quali siano i limiti entro i quali dare sfogo alla propria arte. Giocare, creare, dipingere, scrivere, sono tutte attività assai positive, ma fatte sempre in un determinato spazio e modo. 

Com’è un bambino creativo?

Alcuni studi scientifici hanno evidenziato delle caratteristiche su cui andare a lavorare per poter stimolare ed accrescere la creatività del piccolo. 

Le caratteristiche più importanti sono:
  • Essere curiosi: voler scoprire cosa ci sia oltre a ciò che si vede in superficie, andare alla ricerca di cose nuove. Essere persone curiose aiuta sia da piccoli che da grandi, perché prepara all’acquisizione di nuove idee e conoscenze ampliando l’occhio della mente. In questo modo la persona sarà in grado di mettersi in gioco ogni qualvolta che la vita lo richieda.
  • Essere emotivamente impavidi: non aver paura dell’ignoto, ma al contrario tuffarsi, aiuta ad affrontare e a conoscere nuove realtà. Sapere di essere diverso, sentirsi diverso ed essere felice di questo, aiuta a raggiungere un proprio successo personale.
  • Essere sognatori: "solo chi sogna impara a volare" (Jim Morrison, The Doors), ed è la pura verità! Sognare vuol dire avere la visione di qualcosa che ancora non esiste, vedere ciò che gli altri ancora non sanno vedere.  
  • Essere capaci di fermarsi e fare ordine: una persona creativa, solitamente tende ad essere confusionaria e disordinata. Ma la capacità e la bravura della persona creativa è proprio nella capacità di fermarsi là dove vi è un divieto e riordinare. Questo ci fa tornare alle regole, è vero che non bisogna mettere paletti alla creatività, ma è pur vero che per vivere serenamente in comunione occorre rispettare gli spazi altrui.

07/01/2019, 14:36

Smartphone, tablet, tecnologia, effetti collaterali, bambini, mente dei bambini, sviluppi, sviluppo logico-cognitivo



Smartphone-e-tablet:-effetti-positivi-e-negativi-della-tecnologia-sulla-mente-dei-bambini


 Smartphone e tablet: veramente conosciamo tutti gli effetti che le nuove tecnologie hanno sullo sviluppo dei bambini? Ecco cosa accade oggi agli adulti di domani!



La tecnologia fa ormai parte della nostra vita quotidiana. Con le novità che costellano tale campo, è giusto utilizzare e sfruttare le note positive che la tecnologia apporta alla nostra vita. Come per ogni cosa, però, occorre farne il corretto utilizzo. In particolar modo, quando si tratta di situazioni riguardanti i bambini, bisogna avere una maggiore attenzione. La domanda che ogni genitore dovrebbe porsi è la seguente: quali sono le conseguenze della tecnologia sulle menti dei nostri bambini?

La rivoluzione digitale

Negli ultimi anni gli smartphone hanno preso il sopravvento sulle nostre vite. Sempre più spesso, gli adulti instaurano relazioni fredde e distaccate con l’altro a causa dell’uso estremo e ripetuto che si fa di smartphone tablet e pc. Questi strumenti nascono come supporti per lo studio, il lavoro, le comunicazioni e perché no per avvicinare chi è lontano. Ma come per molte altre situazioni, è l’uso scorretto che porta a criticare qualcosa di realmente utile!
Il cellulare, come ogni altro supporto di informazione e comunicazione deve essere utilizzato con cautela e necessità e non diventare priorità nella vita. In modo particolare dal momento in cui questi sistemi arrivano nelle mani dei bambini. 

Oggigiorno, il bambino nasce già con una capacità di approccio alla tecnologia sicuramente più sviluppata di quella dell’adulto, ma questo non vuol dire che non occorre introdurre l’utilizzo di tali supporti nel modo più corretto. Ovviamente, non significa che vietare completamente l’uso di pc, tablet o smartphone sia la soluzione; così come è scorretto lasciare che il bambino ne faccia un utilizzo smisurato ed incontrollato. L’uso di questi accessori necessita di una supervisione ed un’introduzione all’uso attraverso regole e limiti, insomma anche per l’utilizzo della tecnologia si deve affrontare un percorso educativo.

Cosa accade quando un accessorio positivo si trasforma in una negatività?

Tante sono le università ed i centri di ricerca che hanno dedicato il proprio lavoro ad un argomento così delicato. Questi studi hanno evidenziato quanto la tecnologia incida sulla mente, labile, di un bambino. In modo particolare, gli smartphone stimolano lo sviluppo delle caratteristiche del disturbo narcisistico.

L’eccessivo utilizzo di tablet e smartphone rischia di creare dei consistenti danni anche per quanto riguarda l’educazione e la formazione del bambino. Quindi, onde evitare conseguenze negative sulla salute dei vostri piccoli, l’uso di questi accessori deve essere limitato e spiegato.

Difficoltà nelle relazioni, nell’educazione e nel percorso scolastico
conseguenze della tecnologia

L’uso così frequente ed incontrollato della tecnologia, influisce, quindi, negativamente sullo sviluppo del bambino. Come abbiamo spesso sottolineato il bambino apprendere le metodologie di comportamento sociale attraverso l’esperienza diretta, indiretta (gli esempi) e la trasmissione delle regole e dei valori. Dal momento in cui uno di questi pilastri viene a mancare il percorso di sviluppo si comprometterà. 

Secondo alcune statistiche sono stati rilevati dei dati alquanto tragici riguardo i bambini, il loro sviluppo e l’approccio scolastico. Questi dati, hanno fatto emergere un fenomeno che si sta diffondendo negli ultimi anni: molti bambini iniziano la scuola con dei grandi deficit nell’articolazione dei discorsi. 

Prima di tutto il bambino potrebbe presentare una difficoltà di esprimersi. Normalmente, il bambino superare tale difficoltà nei primi 3-4 anni di vita del bambino. Infatti, durante questi anni il bambino dovrebbe già aver appreso le diverse metodologie di espressione. L’utilizzo sregolato della tecnologia, invece di divenire un valido supporto, come solitamente è, si sta trasformando in un ostacolo insormontabile. L’incapacità di esprimersi e relazionarsi, col tempo, può instaurare nel bambino atteggiamenti devianti o gravi disturbi a livello logico-cognitivo e sociale.

09/12/2018, 10:29

Socializzare, socializzazione, asilo nido, infanzia, educazione, educare



Impariamo-a-socializzare!-


 Come cambia un bambino durante il suo percorso all’interno di una struttura per l’infanzia? E quant’è importante tale percorso?



Noi viviamo in una società fatta di persone con cui abbiamo ogni giorno a che fare, direttamente o indirettamente. Per pote diventare soggetti sociali in grado di colmare i nostri bisogni quotidiani di comunicazione ed affiancamento all’altro, dobbiamo affrontare un percorso che ha origine sin dai primi mesi di vita della persona. Nel caso in cui un bambino viva l’esperienza dell’asilo nido, è in un certo senso, agevolato nel percorso, ecco per quale motivo.

Nucleo famigliare: la prima forma di società

Quando un bambino viene al mondo, il primo contatto assoluto con l’altro avviene con la mamma, o comunque con un genitore o un familiare. Nei suoi primi mesi di vita, viene incluso in un sistema familiare "ristretto e protetto": la famiglia.
La famiglia, infatti, è a suo modo un sistema sociale, poichè ci si ritrova a dover convivere con altri, condividendo bisogni e necessità, dinamiche quotidiane, un pò come avviene nella società più estesa. Difatti, all’interno della famiglia, come in ogni nucleo sociale, ci sono delle regole, diritti e doveri.

Prima inclusione in una società estesa

Il bambino approccia con la società più estesa a piccoli passi, ad esempio andando al parco, giocando con altri bambini che non siano familiari. In questi momenti il bambino apprende regole diverse di socializzazione da quelle a cui è abituato in famiglia. La prima cosa che apprendono (ovviamente con i propri tempi e metodi) è la condivisione. Mentre all’interno del nucleo famiglia il senso di possedimento è più comune ed accettato, quando si esce da tale "cerchia" occorre rispettare le cose altrui e ciò che viene posto in comune. Ad esempio al parco l’altalena non è di proprietà di un singolo bambino ma sta al genitore insegnare al piccolo ad attendere il proprio turno e rispettare il bisogno dell’altro evitando di monopolizzare il gioco!
Questo approccio all’altro, viene agevolato all’interno delle strutture per l’infanzia come l’asilo nido. Infatti, all’interno di tali sistemi il bambino apprende le regole e le dinamiche sociali in modo protetto, poiché il tutto avviene attraverso un percorso educativo ben studiato.

Impariamo a socializzare: l’apporto dell’asilo nido

L’asilo nido è una struttura dedicata ai primi 3 anni di vita del bambino, periodo in cui il piccolo apprende molte dinamiche che lo aiuteranno a crescere. Durante questi anni apprenderà come si cammina, si parla, si mangia ecc... Ma, ed aggiungerei soprattutto, apprende come ci si approccia all’altro rispettandolo, ma continuando comunque a rispettare se stessi.
Durante tale percorso il bambino si troverà in situazioni di scoperta dell’altro, dovrà condividere ed esprimere i bisogni. Si procederà attraverso delle attività che stimoleranno queste dinamiche, con giochi mirati e laboratori ben strutturati, come ad esempio il laboratorio ludico musicale di cui parleremo prossimamente!


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